Listing Type : Produttori di vino
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Le Cantine Ielasi sono state rifondate nel 2004 dalla famiglia dalla quale prendono il nome, una famiglia che da oltre 2 secoli si dedica alla produzione del Greco di Bianco. L’azienda vinicola odierna deriva da un progetto avviato agli inizi dell’800, quando alcuni antenati della famiglia Ielasi hanno avviato la produzione del vino. Sono stati loro i pionieri del culto del “Nettare degli Dei”, così come è noto il Greco di Bianco.

Questo vino è connotato da un colore giallastro tendente al dorato, con leggeri riflessi ambrati. Il suo sapore è caldo con un retrogusto caratteristico: ciò rende il Greco di Bianco ideale per esaltare il gusto di crostacei e secondi a base di pesce e carne bianca.

Il Greco di Bianco è uno dei vini più antichi d’Italia. Pare sia stato portato in Italia dalle prime colonie dei Greci, quando sbarcarono lungo le coste calabresi nel VII secolo a.C. portando con sé un tralcio del vitigno, che ha trovato nel terreno del promontorio Zefirio, oggi Capo Bruzzano, caratteristiche molto simili all’ambiente d’origine, proliferando con facilità.

Questo vino viene prodotto esclusivamente nella città di Bianco e in una porzione del comune di Casignana. È la Locride il regno di questo vitigno, la parte della provincia di Reggio Calabria che si affaccia sullo Ionio.

Le attuali Cantine Ielasi derivano dalla rifondazione dell’azienda agricola avvenuta nel 2004: un vero e proprio passaggio di consegne nel nome della tradizione e della passione. A Bianco si è sviluppata proprio grazie alla famiglia Ielasi un’eccellenza storica nella produzione dei vini. Oggi è Ferdinando Ielasi a proseguire il progetto nato oltre 2 secoli fa, proseguendo l’attività intrapresa dal nonno paterno magistrato, suo omonimo, che oltre 60 anni prima aveva dato vita a quest’avventura, spinto dall’amore verso il paese e da altri nobili valori che da sempre contraddistinguono la famiglia.

Il vino bianco prodotto dalla famiglia Ielasi è un eccellente passito, che nel corso degli anni 80 del secolo scorso ha ottenuto l’etichetta di vino D.O.C. La sua produzione è consentita esclusivamente nel territorio di Bianco, in provincia di Reggio Calabria, ad eccezione di una porzione limitrofa del comune di Casignana.

I primi coloni greci, quando sbarcarono sul promontorio Zefirio, oggi noto come Capo Bruzzano, portarono con sé un pezzetto di Grecia. Il primo tralcio del vitigno infatti è stato portato nel VI secolo a.C. sul territorio italiano, e in un pezzetto di terra che affaccia sul mar Ionio ha trovato il terreno fertile per la sua crescita.

La zona di Bianco è particolarmente adatta per le caratteristiche geomorfologiche e climatiche alla crescita dei vitigni del Greco, perché presenta caratteristiche molto simili a quelle d’origine, come il terreno argilloso e bianco, dal quale deriva il nome della cittadina, edificata su un colle di “terra bianca cretosa”, detto Sperone, che venne distrutta da terremoto del 1783 e danneggiata da varie frane precedenti.

 

 

 Greco di Bianco Passito D.O.C.

Zona di produzione: vigneto di 10 anni situato nel comune di Bianco con esposizione sud-est a 300 m s.l.m. Composizione del suolo: terreno di medio impasto argilloso calcareo Tipologia: Greco di Bianco D.O.C. Gradazione alcolica: 14 + 3% vol 10/12 °c temperatura di servizio. Uvaggio: Greco di Bianco Impianto vigneto: cordone speronato con 4.500 ceppi limitati a 1.5-2 mt per pianta. Vendemmia: manuale in cassetta nella seconda metà di settembre con accurata selezione delle uve che vengono fatte appassire su graticci al sole per circa 8/10 giorni a perdere il loro contenuto di acqua e aumentare il tenore zuccherino. Vinificazione: avviene in zona e, dopo la pressatura, il mosto viene messo in botti d'acciaio, dopo viene travasato almeno 2 volte. Caratteristiche organolettiche: secondo quanto richiesto dall'apposito disciplianare, il vino deve avere un’alta gradazione alcolica (17/18 gradi), colore giallo paglierino con riflessi ambrati, profumo etereo, sapore tendente al liquoroso, di odore alcolico, caratteristico, e di sapore morbido, caldo, con caratteristico retrogusto perfettamente caldo, armonico persistente. Abbinamento ideale: il greco di Bianco deve essere servito ad una temperatura di 10-12 gradi in calici di media capacità, a tulipano. Può essere degustato senza accompagnamento, come vino da meditazione, abbinato a dolci strutturati, come crostate di frutta, tartellette alla confettura, pasticceria mignon, cassata siciliana e dolci alla frutta e alla mandorla, ma può accompagnarsi anche con biscotti e formaggi piccanti a pasta dura.
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