L’azienda viticolo Maisano è un piccolo angolo di Calabria dove i profumi e gli odori che si percepiscono sono gli stessi che si respiravano nella Magna Grecia.

Qui infatti , si coltiva il vitigno “Greco bianco” i cui tralci sembra siano stati portati in Calabria nel VII secolo a. C , da uno sconosciuto colono Greco  quando i Locresi Epicnemiti sbarcarono presso il promontorio Zefirio oggi Capo Bruzzano sito nel territorio del comune di Bianco.

Eredi di quattro generazioni di viticoltori, l’azienda Maisano continua a seguire i canoni classici della viticoltura locale , senza però rinunciare da un lato  alle moderne tecniche agronomiche e di gestione del suolo e dall’altro alla possibilità di  applicare i risultati ottenuti dalla ricerca scientifica.

 Infatti, grazie all’impiego di barbatelle innestate  sul 1103 , sul  775 e sul 779 Paulsen e all’impiego di  materiale vivaistico certificato e alle peculiarità del clima tipicamente Mediterraneo l’azienda Maisano consente alle proprie uve di esprimere il massimo delle loro potenzialità.

L’azienda naturalmente vocata per la coltivazione della vite sia per la bontà del terreno costituito da marne bianche del Pleistocene definite in loco “ogghiacane” che per la felice posizione geografica  a poca distanza dal mare Ionio e con le montagne della Catena  Aspromontana alle spalle occupa  una superficie di 7 ettari di cui 4.5 vitati col “Greco bianco”. 

Tenace sostenitrice delle potenziali viticole in cui opera , l’azienda Maisano s’impegna da sempre attraverso una  ininterrotta ricerca della qualità, nel mantenimento della fama che il vitigno  “Greco bianco” e l’omonimo vino ebbero nell’antichità. A Roma , imperatori e patrizi , lo offrivano a personaggi di grande riguardo e lo usavano per fare libagioni agli dei.

Il “Greco bianco”, vitigno a maturazione precoce è una cultivar molto delicata essendo spesso soggetto ad attacchi di oidio. I grappoli , hanno forma piuttosto allungata piramidale con aspetto spargolo e con acini di colore giallo dorato più o meno intenso generalmente piccoli e rotondeggianti. Allevato a contro spalliera e potato a Guiot , questo vitigno esprime le proprie potenzialità producendo circa 70 q/ha di uva. 

L’uva raccolta generalmente nella prima decade di settembre viene fatta appassire per un periodo di 8-15 giorni secondo l’andamento meteorologico di questo periodo, su graticci  opportunamente coperti con teli durante la notte o nelle giornate umide e piovose.

L’estrazione del mosto, nel rispetto delle antiche tradizioni si esegue con pigiatrici non diraspatrici e torchi a vite di piccole dimensioni; la fermentazione avviene in piccole botti di legno e si protrae per 30 -60 giorni.

Greco di Bianco

 

Mantonico

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