Greco di Bianco

Greco di Bianco

La storia

Come riuscirono, nel 560 a.C., 10.000 Locresi a sconfiggere l’esercito di Crotone composto da ben 130.000 uomini? Una leggenda che si tramanda nei secoli non parla di superiore preparazione nelle arti marziali, né di armi e strumenti bellici straordinari, né di stratagemmi di stile ellenico come il celebre cavallo di Troia. La leggenda parla, semplicemente, di abbondanti libagioni di un antichissimo vino che infuse ai Locresi un coraggio e un vigore tali da sostenerli nella mirabile impresa. Si tratta del vino Greco (Doc dal 1980) che, rappresentano l’alta qualità dell’enologia calabrese nel padiglione del “Made in Italy” del Salone internazionale del prodotto agroalimentare di qualità – Agrifood, in programma a Verona dal 3 al 6 marzo.

accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali:
Regione determinata da cui proviene il prodotto;

Denominazione del prodotto costituita dall’abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata;

Volume nominale del vino;
Nome o ragione sociale e sede dell’imbottigliatore;
Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula)
Nome dello Stato;
Indicazione del lotto;
Indicazioni ecologiche.
Descrizione
Il vino è prodotto per almeno il 95% con le uve del vitigno Greco Bianco. Il grappolo ha dimensioni medie, è di forma cilindrica e piuttosto corto; il chicco ha dimensioni medie e forma sferica od ovale; la buccia lievemente cerata assume una colorazione giallo oro quando raggiunge la piena maturazione.
Caratteristiche
Il Greco di Bianco ha un colore giallo paglierino con riflessi dorati e un odore intenso, molto persistente, ampio, floreale, leggermente aromatico, con sentori delicati di zagara e di miele di agrumi, fichi secchi e frutta candita; un sapore amabile-dolce, molto caldo, più che morbido, poco fresco, abbastanza sapido, decisamente robusto di corpo, abbastanza equilibrato Ha una gradazione minima di 17°C e un invecchiamento obbligatorio di un anno.Zona di Produzione
La zona di produzione del Greco di Bianco comprende i comuni di Bianco e in parte quello di Casignana, in provincia di Reggio Calabria.
Presenza
Tutto l’anno.
Riferimenti normativi
La Doc è stata riconosciuta con DPR del 18.06.1980 pubblicato sulla GU del 12/12/1980.

Il Greco di Bianco, ottenuto dalle uve Greco nella zona intorno alla località balneare di Bianco (nella Calabria sud-orientale) nasce dal vitigno omonimo e proviene dalla Grecia. Si presume, infatti, che nell’VIII secolo a.C, qualche sparuto gruppo di coloni, emigranti carichi di speranza e di nostalgia, lo trapiantasse su questa terra, il cui profumo frammisto a quello del mare poco distante, ed ai colori del paesaggio, ricordavano quelli del paese natio abbandonato.

Può essere considerato uno dei più pregiati e rari vini italiani da dessert, ottenuto da pochi e ben definiti vigneti situati in provincia di Reggio Calabria. Pregevolissimo, frutto di una particolare e delicata tecnologia di vinificazione (viene prodotto per appassimento naturale; l’uva viene messa sui graticci e fatta appassire in modo naturale, fino a raggiungere la maturazione ottimale) ha una alta gradazione alcolica (17-18 gradi), colore giallo oro con riflessi ambrati, profumo finissimo, sapore tendente al liquoroso, di odore alcolico, etereo, caratteristico, e di sapore morbido, caldo, con caratteristico retrogusto perfettamente armonico, pieno, di ottima struttura. Raggiunge il top 5-8 anni dopo la vendemmia e si abbina con pasticceria secca, torte a base di pasta di mandorle, ma anche con formaggi piccanti a pasta dura.

Greco di Bianco Doc:

Come si riconosceL’etichettatura del Greco di Bianco Doc
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata

13/05/2020 / by / in

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