OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA “ALTO CROTONESE DI ORIGINE PROTETTA

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA “ALTO CROTONESE DI ORIGINE PROTETTA

Denominazione

La denominazione di origine protetta “Alto Crotonese “, è riservata all’olio di oliva extravergine che

risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal regolamento (CEE) η. 2081/92 ed indicati nel

presente disciplinare di produzione.

 

Varietà di olivo

La denominazione di origine protetta “Alto Crotonese” può essere attribuita all’olio extravergine

di oliva ottenuto da olive della varietà “Carolea ” che deve essere presente negli uliveti in misura

non inferiore al 70%. Le altre varietà presenti negli oliveti e che possono concorrere da sole o

congiuntamente nella produzione della denominazione “Alto Crotonese ” in misura non superiore

al 30% sono le cultivar: Pennulara, Borgese, Leccino, Tonda di Strongoli, Rossanese.

 

Zona di produzione

Le olive destinate alla produzione dell’olio extravergine della denominazione di origine protetta

“Alto Crotonese” devono essere prodotte, nell’ambito della provincia di Crotone, nei territori

olivati della zona dell’Alto Crotonese idonei alla produzione di olio con le caratteristiche a livello

qualitativo previsti dal presente disciplinare di produzione, che comprende, tutto o in parte, il

territorio amministrativo dei seguenti comuni:

 

Tale zona è così delimitata in cartografia 1:25.000:

da una linea che, partendo dalla confluenza dei confini tra i comuni di Caccuri (escluso dall’area),

Cerenzia e Castelsilano, segue poi, in direzione nord-est delimitando a sud le località di Colimiti,

Fiumarella di Grisuria e Mesudera (incluse nell’area), per raggiungere il confine del comune di

Savelli ad una altitudine di 340 metri s. 1. m.

Proseguendo verso nord-ovest lungo il confine del comune di Savelli fino ad incontrare il ponte che

attraversa il fiume Lese. Da questo ponte il confine prosegue lungo il tratto della S.S. 108 ter fino al

centro abitato del comune di Savelli. Dal centro abitato del comune di Savelli il confine si porta a

nord lungo una linea che passa attraverso la località Acqua dei Grezzi ad una altitudine di 565 metri

s.l.m. fino a raggiungere il confine ovest del comune di Verzino. Che coincide con l’intersecazione

del fiume Senapite. Da qui proseguendo verso nord lungo il confine del comune di Verzino,

prosegue delimitando verso est i territori amministrativi dei comuni di Pallagorio é San Nicola

dell’Alto.

Dal punto di confluenza dei confini di questi ultimi due comuni in località Rivista, la linea prosegue

a sud dell’area di interesse, lungo i confini di Pallagorio, Verzino, Castelsilano e Cerenzia, fino ad

arrivare al punto di confluenza dal quale la delimitazione ha avuto inizio.

 

Caratteristiche di coltivazione

Le condizioni ambientali e di coltura degli uliveti devono essere quelle tradizionali e caratteristiche

della zona, per conferire alle olive ed all’olio derivato le specifiche caratteristiche.

Pertanto sono da considerarsi idonei gli oliveti i cui terreni di origine miocenico-pliocenica, di

varia natura litologica, porosi con permeabilità nell’insieme elevata, provviste di buona

sistemazione, atte a garantire lo sgrondo delle acque superficiali e profonde.

Ī sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura, devono essere quelli

generalmente usati 0, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle olive e dell’olio.

In particolare, oltre alle forme tradizionali di allevamento, per i nuovi impianti sono consentite altre

forme di allevamento con una densità di impianto fino a 400 piante per ettaro.

La produzione massima di olive /Ha non può superare i q.li 100 per ettaro negli oliveti specializzati

intensivi.

Per la coltura consociata o promiscua la produzione massima di olive è di kg 65 a pianta.

La raccolta delle olive viene effettuata a partire dall’inizio dell’invaiatura e non deve protrarsi oltre

il 31 dicembre di ogni campagna oleícola.

La raccolta delle olive deve avvenire dalla pianta manualmente o meccanicamente. Le olive devono

risultare indenni da attacchi parassitari, devono essere trasportate e conservate fino alla molitura in

recipienti rigidi e fenestrati.

La resa massima delle olive in olio non può superare il 20%.

 

Modalità di oleificazione

Le operazioni di estrazione dell’olio e di confezionamento devono essere effettuate nell’ambito

dell’area territoriale delimitata nel precedente.

Per l’estrazione dell’olio sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici atti a produrre oli che

presentino, il più fedelmente possibile, le caratteristiche peculiari originarie del frutto.

Le olive devono essere sottoposte a lavaggio a temperatura ambiente; negli impianti a ciclo

continuo durante la gramolatura la temperatura della pasta oleosa non deve superare i 250C. Ogni

altro trattamento è vietato. Le olive devono essere molite entro i 2 giorni dalla raccolta.

 

Caratteristiche al consumo

L’olio di oliva extravergine a denominazione di origine protetta “Alto Crotonese” nell’atto

dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:

colore: giallo paglierino-verde chiaro;

odore: delicato di oliva;

sapore: fruttato leggero;

punteggio minimo al panel test: 6.5:

acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non eccedente grammi 0,7 per 100 grammi

di olio;

acido oleico: non inferiore al 70%:

numero perossidi: non superiore a 14 meq/Kg:

K232.· <=2

K270.· <=0,2

polifenoli totali, minimo: >=100 p.p.m.

Altri parametri chimico-fisici non espressamente citati devono essere conformi alla attuale

normativa U. E.

31 agosto 2012 / by / in
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