Listing Type : Sapori
Location : Badolato
Telefono : 0967814211

Su una collina che domina l’ampia valle del torrente Gallipari, sorge Badolato Borgo a poche centinaia di metri sul livello del mare e a pochi chilometri dalle Serre Calabre. In questo paesaggio incontaminato e suggestivo, tra mare e montagna, sorge la “New Bressi Carni”, un azienda artigianale che da oltre cinquant’anni si dedica alla lavorazione e trasformazione delle carni.

La storia di questa Azienda Artigianale è racchiusa nel marchio che contraddistingue i suoi prodotti. Una storia che inizia nel lontano 1960 con il suo fondatore Bressi Antonio, detto “Brugliano”. Proprio in quel lontano 1960 il nonno, fa di questa tradizione antica, motivo di sviluppo e conoscenza su tutto il territorio calabrese, lasciando il suo progetto alla terza generazione la quale ha apprezzato, rinnovato e continuato la sua attività.

I prodotti New Bressi Carni, sono il frutto di un sapiente lavoro rispettoso delle più antiche tradizioni calabresi, con la loro produzione di : carne salata, l’orba, salsiccia, capicollo, pancetta arrotolata, pancetta tesa, ‘nduja, guanciale, arista, salsiccia fresca pronta da cuocere, oltre alla gamma completa di preaffettati, grazie all’introduzione dell’ATM, e ad una attenta e lunga ricerca su packaging, i prodotti si mantengono inalterati.

I salumi New Bressi Carni sono preparati esclusivamente con carni di suini provenienti da allevamenti selezionati, certificati e macellati in azienda.

Aromatizzati  con ingredienti caratteristici della tradizione locale:

peperoncino dolce e piccante, pepe nero, finocchio selvatico. Sono essiccati in modo naturale, in cantine fresche e affumicati con legno d’ulivo.

Inoltre sono sottoposti a controlli mantenendo qualità e sapore senza confronto.

PRODUZIONE:

Salumi

Carne salata

è un prodotto caratteristico dell’intero territorio calabrese.         Anticamente questa carne rappresentava il piatto dei contadini che lavoravano le terre e che non facevano rientro a casa per il pranzo, quindi nasceva come maniera per la conservazione della carne e la facilità estrema di portare un cibo non deperibile, anche durante giornate con climi avversi come il caldo della mietitura. Inoltre rappresenta un piatto tipico e allo stesso tempo calorico, capace di garantire il giusto equilibrio alimentare. Si ottiene con carne di pancetta e cotiche di maiale, dopo essere state tagliate a pezzi, vengono abbondantemente salate, in seguito cosparse di peperoncino e conservate in vasi di terracotta, sulla cui parte superiore viene posizionato un disco di legno e sopra delle zavorre di pietra per mantenere la carne costantemente sotto la salamoia della carne stessa. Si consuma dopo dopo essere stata pulita dal peperoncino in eccesso, a fette con pane oppure in cucina nei sughi e nelle verdure.

l’Orba

E’ un salame tipico usato anticamente per eventi particolari matrimoni, feste, vendemmia, mietitura ecc. ne differisce dalla sopressata perchè è insaccata nel budello cieco ” Orba” , legato con asticelle di canne e spago, per garantirne la compattezza del prodotto. E’ stagionata secondo le più antiche tradizioni, in cantine fresche e buie per un lungo periodo di 150 giorni, affumicata artigianalmente con legno d’ulivo e aromatizzata con fumi di alloro, rosmarino e scorze di agrumi. La particolarità dell’Orba, è data dalla sua pezzatura sempre superiore ad un kg che gli dà un profumo e un gusto diverso dagli altri salumi.

Salsiccia

La salsiccia secca calabrese è un salame antichissimo, piccante; proprio questa caratteristica , fa della salsiccia calabrese una delle migliori d’Italia. Si ottiene dalla macinazione di tagli di maiale da spalla e sottocostolacui viene aggiunto una parte di lardo. Il composto è amalgamato e arricchito con sale e peperoncino calabrese dolce e piccante, in tutto e insaccato nel budello di suino naturale, forato per agevolare l’asciugatura, è lagato a mano, per poi essere affumicato con legni umidi. Lo scopo dell’affumicatura, è dare alla salsiccia un particolare aroma e un colore caratteristico. E’ ottima da gustare con pane casereccio, formaggio e un ottimo vino bianco.

Capicollo

Il Capocollo è un salame tipico della regione Calabria. E’ preparato utilizzando le carni della parte superiore del lombo suino. Dopo l’iniziale disossatura, si procede alla salagione, fatta con sale, pepe rosso dolce e piccante e finocchio selvatico, che rimangono applicate per un periodo compreso tra i 5 e i 7 giorni sotto salatura, ogni due giorni vengono massaggiati energicamente, dopo di chè si avvolge nel diaframma parietale dello stesso suino. Infine si procede alla tradizionale legatura, con spago naturale intrecciato ad arte con l’ausilio di listelli di canna e alla foratura dell’involucro. La stagionatura deve avvenire in locale ventilato ed affumicato con legno d’ulivo. La maturazione deve essere lenta e resta per 120 giorni appeso. Il capicollo ha gusto delicato, con profumo gradevole e complesso.

Pancetta arrotolata

La tradizione degli insaccati in Calabria, riasale ai tempi in cui questa regione era una colonia greca Tra questi la pancetta arrotolata, preparata utilizzando la carne di suino proveniente dal sottocostato inferiore, viene tagliata un rattangolo, disossata e lasciata con la cotenna o senza. Aperta com’è viene messa sotto salatura con sale, pepe rosso piccante e dolce, ogni due giorni massaggiata  e rigirata nella sua salomoia, lasciata tra i 5 e i 7 giorni; infine si procede alla legatura. Legata con spago, steccata con quattro robuste assi di canna e legata tra loro. Si fa stagionare per circa 100 giorni in locali areati, affumicandola con legno aromatico. Dopo  la stagionatura, assume una colorazione tendente al rosa, con un gusto dolce e sapido. la pancetta arrotolata può essere consumata come un normale insaccato a fette sottili, oppure utilizzato nella preparazioni di carni, arrosti e ragù. Tagliata a cubetti è impiegata nelle preparazione di salse per condire paste e risotti.

Pancetta tesa

Fino alla metà del 900, la pancetta è stata considerata una delle principali risorse energetiche dell’uomo. I legionari romani, in epoca imperiale ricevevano ogni tre giorni una razione di pancetta o lardo. La pancetta tesa, la più diffusa, che si ricava dalla zona ventrale del maiale, è squadrata con o senza cotenna. Dal colore bianco rosato, salata, aromatizzata, viene fatta stagionare per 60 giorni in cantine ventilate: Il risultato finale è una pancetta caratterizzata  da un aroma dolce di antica ricetta, grande morbidezza e delicatezza, grazie alla giusta venatura di grasso nobile bianchissimo. Ha un gusto aromatizzato e piacevole al palato. In cucina trova abbinamenti inconsueti, come quelli che la vedono legata a pesce o frutta. indispensabile per la pasta alla carbonara e amatriciana.

‘Nduja

E’ un tipico salame calabrese, storicamente era un piatto povero perchè si utilizzavano le rimanenze della carne suina, oggi rappresenta i sapori foti della Calabria E’ fatta con le parti grasse del suino( lardello, guanciale ecc..) con l’aggiunta del peperoncino piccante calabrese, è conservata nel budello cieco(orba), per poi essere affumicata. Si consuma spalmandola su fette di pane abbrustolito, come soffritto per la base di ragù o sugo di pomodoro con aglio, sulla pizza, nelle zeppole, su fettine di formaggio, nelle frittate e nelle crocchette di riso. La ‘nduja grazie al gusto squisito e al piccante, dovuto a tanto peperoncino, è considerata afrodisiaca, e inoltre ha benefici sul sistema cardiocircolatorio.

Guanciale

Il guanciale è molto legato al territorio di produzione della calabria, poichè era parte intregrante  dell’alimentazione dei contadini, avendo un ottimo rapporto calorico ed essendo un prodotto di facile conservazione. Il guanciale è ricavato da un unico pezzo di carne posto tra gola e guancia di maiale: va messo sotto sale e peperoncino rosso dolce e piccante, aromatizzato con finocchio selvatico, e lasciato per 5 /6 giorni in salomoia e ogni tanto rigirato. Al vertice del triangolo viene fatto un foro dal quale è fatto passare uno spago che servirà ad appenderlo su un asse di legno. Viene stagionato in cantine ed affumicato per i primi venti giorni con legno di quercia , si cura in cantina per 60 giorni.  Ci sono diversi modi per utilizzare il guanciale in cucina, il più tradizionale è il Bufularu e fave nel periodo di Maggio.

Arista

Arista deriva dal nome greco Aristos, che significa migliore;  la lombata di maiale venne chiamata così dai fiorentini: infatti è preparata usando il pezzo migliore del suino: la lombata disossata magra. L’arista è  messa sotto sale con aromi per circa 3/4 giorni, perchè essendo un pezzo magro rischia di essere poi troppo salato. viene messo nella rete e fatto stagionare in cantine ventilate. Il risultato finale dell’arista curata si presenta con colore rosso molto somigliante al prosciutto crudo, si consuma affettata come antipasto con un ottimo vino rosso.

Salsiccia fresca pronta da cuocere

La salsiccia fresca viene prodotta dalla selezione di parte magre del maiale, un pò di grasso, peperoncino dolce e piccante, pepe nero e finocchietto selvatico a secondo del tipo di salsiccia che si vuole ottenere, bianca o rossa. La salsiccia fresca si consuma previa cottura in cucina; arrostita o cotta con legumi, patate è ottima anche nei legumi.

Carne

Tutti i tagli di carne   ROSSA – BIANCHE – AGNELLO – SUINO

Chianina  IGP

Angus

Cube roll  ARGENTINA

Cube roll  ALL’ITALIANA

Elaborati

PRONTO CUOCI

Hamburger, Spiedini misti, Saltimbocca, Melanzane ripiene, Peperoni ripieni, Cotolette suino, Cotolette di pollo, Cotolette di tacchino, Cotolette alla milanese, Saccottini suino, Involtini, involtino arista, involtino coppa, Involtini di pollo, Rotolo ripieno, Costine suino panate, Supplì di riso, Braciole di carne, Costolette di agnello impanate, Rollè spinaci, Rollè prosciutto, Rollè pancetta, Rollè di tacchino, Pomodori ripieni, Patate ripiene, Arancini, Pollo ripieno, Zucchine ripiene, Medaglioni, Trippa cotta, Porchetta, Gelatina rossa suina, Gelatina bianca suino, Stuzzichini di carne , Spiedini di suino alla salvia, Spiedini di pollo, Cuberoll di manzo, Fusi di pollo panate, Coniglio marinato, Cosce di pollo marinate, Polpette di carne, Nervetti cotti, Lingua di suino, Arancini alla n’duja, Polpette di carne, Sovracosce marinate

Vetrine di Calabria
Recensioni
Non ci sono ancora recensioni, vuoi essere il primo a lasciarne una?
Scrivi una recensione
Devi essere per scrivere una recensione.
Attività correlate