Listing Type : Produttori di olio
Location : Pianopoli
Telefono : 096835421

Il settore olivicolo rappresenta in Calabria uno dei comparti più importanti sia a livello economico che sociale e può vantare un’ampia disponibilità di risorse primarie, ma, nonostante ciò, presenta non poche disfunzioni che occorre risolvere e non assecondare. Sono ormai diversi anni che il settore olivicolo è in profonda crisi per le importazioni sfrenate dai paesi extracomunitari e per la qualità dei prodotti che non è in grado di competere sui mercati.

Sono queste ragioni che hanno condotto i vari produttori del territorio calabrese alla riflessione sulla possibilità di costituire un consorzio olivicolo che possa contare sulla forza dell’aggregazione. Il Consorzio C.I.O.C. – Consorzio Interprovinciale Olivicolo Calabria – ha visto la sua nascita nell’anno 2002 allo scopo di creare una strategia di sviluppo olivicolo della Regione Calabria, coordinare, cooprogettare ed amministrare i soggetti aderenti per la costruzione di un programma di filiera ricadente nell’intero territorio regionale.

Al partenariato C.I.O.C. iniziale hanno aderito 52 soggetti, oggi, nel 2008, i soggetti aderenti sono circa 200 dislocati nell’intero territorio calabrese, con una composizione societaria di seguito indicata:

Produttori

Imbottigliatori: 3%

Commercianti: 2%

Raffinatori di olio lampante: 1%

Produttori: 79%

Stoccatori: 3%

Trasformatori: 1%

L’olivicoltura rappresentata all’interno del Consorzio presenta un’elevata biodiversità sia dal punto di vista varietale che dal punto di vista ambientale e ciò è dovuto al fatto che i soci produttori del C.I.O.C. sono operanti nell’intero territorio regionale.

La presenza, all’interno della compagine sociale, di tutta la filiera produttiva del settore olivo, permette una strategia di intervento tale da consentire sia il controllo della produzione all’origine che il controllo sul prodotto finito (olio) o trasformato.

L’accordo stipulato con i soci permette di utilizzare, a seconda della disponibilità individuale, centri di stoccaggio presso i produttori o trasformatori, che operino per provincia o zona di appartenenza, arrivando così ad ottenere un notevole snellimento delle operazioni di raccolta e distribuzione.

Stesso discorso vale per i centri di trasformazione ed imbottigliamento i quali, attuando la stessa strategia operativa, collegheranno i vari settori della filiera fino alla distribuzione finale.

Le attività relative alla distribuzione saranno agevolate oltre che dalla struttura organizzativa che tenderà ad essere più snella ed efficiente, anche dalla presenza nella struttura sociale di due commercianti di olio.

Dal punto di vista regionale l’agricoltura assolve sia l’essenziale funzione di produzione di beni destinati al consumo o alla trasformazione e sia va acquistando un ruolo più differenziato di erogatore di servizi, nel senso della “multifunzionalità” e del presidio del territorio, al quale le istituzioni comunitarie assegnano una importanza cruciale per il recupero e lo sviluppo di vaste aree, attualmente in profonda crisi.

Pertanto, nella definizione di adeguate politiche di sviluppo per la filiera olivicola da attuarsi nella Regione Calabria e della specificità del settore, è possibile individuare due differenti ambiti di intervento:

sistemi agricoli ed agroindustriali che comprendano modelli produttivi più fortemente orientati al mercato;

sistemi locali che, abbracciando tutte le possibili declinazioni di presidio e sviluppo che la filiera offre, permettano un’agevole sviluppo settoriale ed una semplificazione della produzione e commercializzazione del prodotto.

Secondo questa impostazione, la pianificazione dello sviluppo della filiera segue un approccio bivalente, riferito alla modernizzazione, valorizzazione e competitività del sistema economico-produttivo dei comparti relativi alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti, da un lato, e al miglioramento delle strutture e tecnologie agronomiche del comparto agricolo, dall’altro.

Dal punto di vista economico e sociale, oggi si tratta di assicurare, da un lato, un aumento qualitativo della produzione (soprattutto tramite la valorizzazione e la compatibilità ambientale) e di sostenere indirettamente, dall’altro, il reddito dei produttori agricoli, accrescendo la competitività dell’agricoltura e dei comparti ad essa legati nella filiera attraverso strategie mirate a :

favorire il ruolo sociale ed economico dell’agricoltura all’interno della filiera;

sostenere, anche attraverso la formazione, la modernizzazione del settore e dei sistemi locali di sviluppo;

sviluppare una capacità commerciale e di immagine dei propri prodotti favorendo la creazione di valore aggiunto;

ricercare nuove metodologie e processi produttivi abbattendo i costi superflui e migliorando al qualità.

In particolare, le nostre linee strategiche mireranno al recupero della qualità e della competitività della filiera olivicola ed all’aumento dei redditi degli operatori puntando, da un lato, allo sviluppo della filiera e, dall’altro, alla valorizzazione dei prodotti.

Le strategie che si intenderanno adottare per perseguire l’obiettivo specifico sono molteplici e per poterle realizzare in modo compiuto, si è pensato di dividerle, temporalmente in due fasi.

La prima fase mirerà a migliorare i processi produttivi agroindustriali, organizzare l’offerta e rafforzare le funzioni commerciali dell’apparato produttivo, realizzare ed applicare innovazioni tecnologiche, sempre in un’ottica di filiera.

La seconda fase mirerà a riorganizzare, migliorandoli, i processi agricoli, migliorare e potenziare la qualità delle produzioni introducendo sistemi di gestione integrata, organizzative, migliorando le performance di impatto ambientale.

In un concetto più generalizzato, si intende puntare sulla valorizzazione delle risorse materiali, immateriali e naturali endogene e, nello stesso tempo, si vuole contrastare la tendenza in atto nella regione alla polverizzazione ed abbandono del settore.

Si tratta in particolare di interventi che puntano al miglioramento delle strutture del territorio, delle competenze degli operatori agricoli, del ruolo del mercato locale del credito, nonché favorire il ricambio generazionale nelle aziende agricole. L’elemento centrale della strategia è favorire l’integrazione tra produzione e commercializzazione.

L’obiettivo globale è quello di accrescere la competitività del settore anche attraverso uno sviluppo sostenibile.

L’ambiente, infatti, diventa un obiettivo fondante non solo per la filiera, ma anche per tutti gli interventi ad essa legati, ed è considerato una risorsa da valorizzare ai fini dello sviluppo stesso.

La nostra strategia propone interventi eleggibili su tutto il territorio regionale ma, modulandoli sulla base delle zone di applicazione delle tipologie di intervento, dei comparti produttivi e delle imprese beneficiarie.

Tuttavia, alla base del presente progetto, c’è la consapevolezza che la competitività, nonché la qualità dei prodotti agricoli, deve coniugarsi con la qualità del territorio.

L’obbiettivo del Consorzio oltre a quanto sopra esposto, è quello della creazione, della stesura, l’approvazione, di un disciplinare di produzione legato alla commercializzazione del prodotto finito rivolto a tutti i soci e a tutti i livelli fella filiera. Ciò si traduce in interventi volti a:

 

  • favorire e promuovere nelle aziende agricole tecniche di produzione eco-compatibili:
  • mantenere pratiche di agricoltura rispettose dell’ambiente;
  • preservare l’ambiente e il patrimonio rurale;
  • incentivare la permanenza degli agricoltori nelle aree rurali con svantaggi naturali e socioeconomici;
  • favorire il ricambio generazionale nelle aziende agricole e nelle aree rurali;
  • realizzazione di un disciplinare di produzione;
  • realizzazione di un disciplinare di commercializzazione.

È infine necessario provvedere ad un sistematico monitoraggio in itinere della risposta alle iniziative programmate per una rimodulazione costante degli interventi ed una più puntuale identificazione della maglia dei distretti produttivi da qualificare, avvalendosi di tecnici e tecnologia che il territorio offre migliorandone sempre più la qualità e la quantità.

Nell’attuazione delle scelte precedentemente enunciaste, il consorzio ha l’intenzione di redigere ed adottare, per il conseguimento dei propri obbiettivi strategici che si è prefisso nei suoi punti fondamentali dello statuto, quello di realizzare un insieme di norme che regolino sia la fase di coltivazione, trasformazione e quindi produzione sino ad arrivare alla fase di imbottigliamento; per poi approdare a disciplinare la fase successiva quale quella della commercializzazione, fase non sempre facile da identificare e delineare con precise indicazioni di carattere economico-commerciale.

ufficio amministrativo:        amministrazione@oliocalabria.com
ufficio di presidenza:          presidenza@oliocalabria.com
ufficio tecnico:                      luigi.molinaro@oliocalabria.com

Vetrine di Calabria
Recensioni
Non ci sono ancora recensioni, vuoi essere il primo a lasciarne una?
Scrivi una recensione
Devi essere per scrivere una recensione.
Attività correlate